Capitolo 6
Che niente si approprino i Frati, e del domandare la limosina, e de’ Frati infermi
I Frati niente si approprino, nè casa, nè luogo, nè cosa alcuna; ma come pellegrini e forestieri in questo mondo, servendo al Signore in povertà ed umiltà, vadano per la limosina confidentamente; nè devono vergognarsi, imperciocchè il Signore si fece povero per noi in questo mondo.
Questa è quell’altezza dell’altissima povertà, la quale ha instituiti voi, carissimi fratelli miei, eredi e re del regno dei cieli. Vi ha fatti poveri di cose, e di virtù vi ha sublimati. Questa sia la porzione vostra, la quale vi conduce nella terra de’ viventi, alla quale, o dilettissimi fratelli, totalmente accostandovi, niente altro per il nome del nostro Signore Gesù Cristo in perpetuo sotto il cielo vogliate avere.
Ed in qualunque luogo, dove sono e si ritroveranno i Frati, si dimostrino domestici insieme l’uno coll’altro, e sicuramente manifestino l’uno all’altro la sua necessità: imperciocchè, se la madre ama e nutrisce il suo figliuolo carnale, quanto più dilicatamente deve ciascheduno amare e nutrire il suo fratello spirituale?
E se alcuno di loro cadrà in infermità, gli altri Frati devono servire a lui, come vorrebbero esser serviti essi medesimi.