Capitolo 2
Di quelli, che vogliono ricevere questa vita, ed in qual modo debbano essere ricevuti
Se alcuni vorranno pigliar questa vita, e verranno ai Frati nostri, i Frati li mandino ai loro Ministri Provinciali, ai quali solamente e non ad altri si concede la licenza di ricevere Frati;
ma i Ministri li esamino diligentemente della fede cattolica ed ecclesiastici Sacramenti: e se tutte queste cose credono e vogliono fedelmente confessarle ed insino al fine tenerle fermamente osservarle; e non abbiano moglie, ovvero se l’hanno, già sieno entrate in monestero le mogli, o veramente abbiano loro data licenza con autorità del diocesano Vescovo, avendo esse già fatto voto di continenza; e sieno di tal età le mogli, che di loro non possano nascere sospizione;
i Ministri loro dicano la parola del santo Evangelio: che vadano e vendano tutte le cose loro, e si sforzino darle ai poveri; il che se non potranno fare, loro basti la buona volontà.
E guardansi i Frati e loro Ministri, che non sieno solleciti delle loro cose temporali, acciocchè liberamente facciano delle lor cose tutto quello loro inspirerà il Signore. Nondimeno, se sarà bisogno di consiglio, abbiano licenza i Ministri di mandarli ad alcuni, che temono Dio, secondo il consiglio dei quali i loro beni sieno dispensati ai poveri.
Dappoi loro concedano i panni della probazione, cioè due toniche senza cappuccio, ed il cingolo, e mutande, ed il capperone insino al cingolo, salvo se ad essi Ministri altro secondo Dio alcuna volta paresse.
Ma, finito l’anno della probazione, siano ricevuti all’obbedienza, promettendo di osservare sempre questa vita e Regola, per niun modo loro sarà lecito uscire da questa Religione, secondo il comandamento del Signor Papa; imperocchè, secondo il santo Evangelio, niuno, che mette la mano all’aratro, e risguarda indietro, è atto al regno di Dio.
E quelli, che hanno già promessa obbedienza, abbiano una tonica con il cappuccio ed un’altra senza cappuccio, chi la vorrà avere. E quelli che per necessità sono costretti, possano portare i calceamenti.
E i Frati tutti si vestano di vestimenti vili, e possano rappezzarli di sacchi e di altre pezze, colla benedizione di Dio; i quali io ammonisco ed esorto, che non disprezzino, nè giudichino gli uomini, i quali vedono essere vestiti di molli vestimenti e colorati, ed usare cibi e beveraggi delicati; ma più presto ognuno giudichi e disprezzi sè medesimo.